/// DOCUMENTI E PROPOSTE DI LEGGE GIUNTE IN PARLAMENTO SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

PROPOSTE DI LEGGE SULLE DISCIPLINE BIONATURALI E SULLA NATUROPATIA GIUNTE IN PARLAMENTO :


DISCIPLINE DEL BENESSERE E BIO-NATURALI
SITUAZIONE LEGISLATIVA : LEGGI REGIONALI

 

REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA

CONSIGLIO REGIONALE
Decreto del Presidente della Regione del 29 Giugno 2005 n° 0207
"Regolamento recante criteri e modalità di inserimento nel Registro delle Associazioni di prestatori di attività professionali non ordinistiche di cui all'articolo 4 della legge regionale 22 Aprile 2004, n.13 (Interventi in materia di professioni)

Provincia di Trento
Provincia di Trento: “Norme in materia di discipline bionaturali”
4 maggio 2013 in
Provincia di Trento: “Norme in materia di discipline bionaturali”
LEGGE PROVINCIALE 22 aprile 2013, n. 7
Norme in materia di discipline bionaturali

Provincia di Trento

Art. 1 -
Finalità
Art. 2 -
Discipline bionaturali
Art. 3 -
Elenco provinciale dei soggetti che offrono formazione nelle discipline bionaturali
Art. 4 -
Reti del benessere e altre disposizioni riguardanti gli operatori in discipline bionaturali
Art. 5 -
Tavolo provinciale delle discipline bionaturali
Art. 6 -
Informazioni sull'attuazione della legge
Art. 7 -
Disposizione finanziaria

Regione Piemonte

Legge Regionale n. 25 del 24 ottobre 2002 "Regolamentazione delle pratiche terapeutiche e delle discipline non convenzionali"
Sentenza di incostituzionalità n. 353/2003 del 27-11-03
Legge Regionale n. 13 del 31-5-04 "Regolamentazione delle discipline bio-naturali"
Primo firmatario Con. Antonello Angeleri (UDC)
Sentenza di incostituzionalità n. 424/2005 del 16-11-2005
Legge Regionale n. 32 del 18 Settembre 2006 "Norme in materia di discipline bio-naturali del benessere"
Primo firmatario Cons. Andrea Buquicchio (Italia dei Valori).
Impugnata dall'Avvocatura di Stato il 18 novembre 2006.

Sentenza di incostituzionalità n. 93/2008 del 2 aprile 2008n.

Sentenza di incostituzionalità n. 93/2008 del 2 aprile 2008
Nell’atto introduttivo del giudizio, la Avvocatura erariale osserva che il legislatore regionale, pur non avendo individua to esplicitamente la attività che intende regolamentare, ha ecceduto, tuttavia, i limiti di competenza legislativa concorrente, sanciti dall’art. 117, terzo co mma, della Costituzione, nella materia delle professioni.
1.1. – In particolare, le censure hanno ad oggetto:
a) l’art. 2, il quale individua le «discipline bio-naturali del benessere» nelle pratiche e tecniche naturali, non sanitari e, volte al raggiungimento, miglioramento o conservazione del benessere della persona;
b) l’art. 3, il quale definisce il percorso formativo per essere riconosciuti
operatori nelle discipline bio-naturali del benessere;
c) gli artt. 5 e 6 che dispongono la istituzione di un elenco regionale d

Sentenza di incostituzionalità n. 93/2008 del 2 aprile 2008

.... Peraltro, la riserva allo Stato della competenza legislativa in materia di principi generali riguardo alle professioni non sarebbe riferibile solo alle professioni sanitarie ma, come evidenziato anche dal decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 30 (Ricognizione dei principi fondamentali in materia di professioni, ai sensi dell’art. 1 della legge 5 giugno 2003,n. 131), si riferirebbe a tutte le professioni

art 2. – Con atto del 12 dicembre 2006, resiste in giudizio la Regione Piemonte
concludendo per il rigetto del ricorso.
Affermato che la materia oggetto della legge impugnata rientra fra quelle che, ai
sensi dell’art. 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, sono di competenza
regionale, la Regione rileva la contraddittorietà del fatto che lo Stato non abbia
impugnato altre leggi regionali, tuttora vigenti, di contenuto analogo a quella ora in discussione. Aggiunge che, dopo aver enunciato il contrasto con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, il ricorrente non individua in quali norme statali sarebbe rinvenibile il principio generale che si assume violato.
Ad avviso della Regione Piemonte la legge censurata è, invece, in linea con i principi contenuti nel d.lgs. n. 30 del 2006e non viola il regime delle competenze legislative esistente nelle materie della tutela della salute, della istruzione e formazione professionale, dell’assistenza sociale e delle attività artigianali.

1. – Il Governo ha sollevato, in via principale, questione di legittimità
costituzionale degli artt. 2, 3, 5 e 6 della legge della Regione Piemonte 18 settembre 2006, n. 32 (Norme in materia di discipline bio-naturali del benessere), chiedendo, altresì, che gli effetti della pronunzia di illegittimità siano estesi, in via consequenziale, anche alle restanti disposizioni di detta legge regionale. Ad avviso del ricorrente, in particolare, la legge impugnata sarebbe in contrasto con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, in quanto eccederebbe i limiti della competenza regionale nella materia, di legislazione concorrente, delle professioni, violando i principi fondamentali previsti dalla normativa statale.
2. – La questione è fondata.

2.1. – Più volte questa Corte, chiamata a scrutinare – con riferimento alla dedotta violazione del riparto di competenze in materia di professioni previsto dall’art. 117, terzo comma, Cost. – la legittimità costituzionale di leggi regionali volte a disciplinare l’ordinamento di cosiddette “professioni emergenti”, ha precisato
che «la potestà legislativa regionale nella materia concorrente delle professioni deve rispettare il principio secondo cui l’individuazione delle figure professionali, con i relativi profili e titoli abilitanti, è riservata, per il suo carattere necessariamente unitario, allo Stato,
rientrando nella competenza delle Regioni la disciplina di quegli aspetti che presentano uno specifico collegamento con la realtà regionale. Tale principio, al di là della particolare attuazione ad opera dei singoli precetti normativi, si configura quale limite di ordine generale, invalicabile dalla legge regionale [...]. Da ciò deriva che non è nei poteri delle Regioni dar vita a nuove figure professionali» (sentenze n. 300 e n. 57 del 2007, n. 424 e n. 153 del 2006) non rilevando, a tal fine, che esse rientrino o meno nell’ambito sanitario (sentenza n. 355 del 2005).

….nessun rilievo può avere l’argomento difensivo, svolto dalla resistente Regione, in ordine al fatto che sussisterebbero altri esempi, nell’ambito della legislazione di altre Regioni – in particolare le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana – di testi normativi il cui contenuto sarebbe sostanzialmente analogo a quello ora impugnato e sul quale il Governo non ha sollevato questione di legittimità costituzionale.
Sul punto basti ricordare, senza che sia necessario effettuare una specifica esegesi delle leggi regionali indicate dalla Regione Piemonte al fine di verificare la sussistenza o meno delle dedotte coincidenze normative, che nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale – data la loro natura dispositiva caratterizzata anche dall’esistenza di precisi termini per la proposizione – non è lecito inferire, anche nell’ipotesi di mancata impugnazione...

Regione Piemonte

PROPOSTA DI LEGGE N. 176
Presentata dai Consiglieri regionali: ANGELERI (primo firmatario), CAROSSA, GREGORIO, DE MAGISTRIS, MARINELLO, TIRAMANI, MOLINARI, NOVERO
in data 3 novembre 2011
“NORME IN MATERIA DI DISCIPLINE BIO-NATURALI”

Regione Liguria

Liguria
Legge Regionale n. 18 del 25-10.2004 ""Norme regionali sulle discipline bio-naturali per il benessere."
Primo firmatario Cons. Luigi Cola (DS)
Impugnata dall'Avvocatura di Stato il 28-12-2004
Sentenza di incostituzionalità n. 40 del 25-01-2006
Legge Regionale n. 6 del 14-3-2006
"Norme regionali sulle discipline bio naturali per il benessere a tutela dei consumatori."
Primo firmatario Cons. Luigi Cola (DS)

Sentenza di incostituzionalità n. 300 del 10-07-2007

Corte cost. sent. n. 300/07 (Professioni operatori in discipline bionaturali -individuazione nuove figure professionali - istituzione registro professionale - tutela consumatori)

Visti gli atti di costituzione della Regione Liguria e della Regione Veneto;
... In particolare, il ricorrente censura: l'art. 2, commi 1 e 2, della legge regionale n. 6 del 2006, in quanto esso individua le discipline bionaturali per il benessere in quelle attività, non sanitarie, che, mantenendo lo stato di benessere della persona, concorrono a prevenire situazioni di disagio fisico e psichico; gli artt. 3, 4 e 5, i quali prevedono l'istituzione di un elenco regionale delle discipline bionaturali e demandano alla Giunta regionale di fissare i requisiti per l'inserimento in detto elenco nelle sue due articolazioni relative, l'una, alle organizzazioni con finalità didattiche e, l'altra, agli operatori.
A giudizio della parte ricorrente, le dette previsioni violano il principio fondamentale in materia di disciplina delle professioni, secondo il quale l'individuazione delle figure professionali, i relativi profili, ordinamenti didattici e titoli abilitanti, così come l'istituzione dei relativi albi, ordini o registri, è compito riservato allo Stato, residuando alle Regioni solo la disciplina degli aspetti che abbiano uno specifico collegamento con la realtà territoriale.

CONSIGLIO REGIONALE lombardia

Legge Regionale n. 2 dell'1-2-2005 "Norme in materia di discipline bio-naturali".
Primo firmatario Cons. Pietro Macconi – AN.
Regolamento Regionale 24-02-2006 Consulta regionale degli ordini, collegi e associazioni professionali, di cui alla legge regionale 14 aprile 2004 n.7.
Legge Regionale n. 7 del 14-04-04 "Consulta Regionale degli ordini, collegi, associazioni professionali".
Decreto n.7975 del 17 – 7 – 2007 Percorso Formativo: "Operatore di tecniche di massaggio orientale (OTMO)"
Decreto n. 13423 del 20 – 11 – 2008 Standard Professionale per "Operatore di tecniche di massaggio orientale"
Sentenza del TAR della Lombardia, n. 3158, del 6 – 4 – 2009 relativa all'OTMO (Operatore di Tecniche di Massaggio Orientale), decreto n. 7975, successivamente trasformato nello Standard Professionale, decreto n.1343.
Ordinanza del Consiglio di Stato, 3581,del 15 luglio 2009, a conferma della Sentenza del Tar della Lombardia che annullava l'OTMO.

Profili e Piani dell’Offerta Formativa per Operatori in Discipline Bio-Naturali definiti dal Comitato Tecnico delle DBN in attuazione della
L. Reg.Lombardia 2/2005 “Norme in materia di Discipline Bio-Naturali”
Milano 29 Giugno 2009

Analisi dello sviluppo delle Discipline Bio-Naturali in Lombardia (ricerca IRER)

Analisi dello sviluppo delle discipline bionaturali
in Regione Lombardia e confronto con altre regioni

Gennaio 2010

Analisi dello sviluppo delle Discipline Bio-Naturali in Lombardia (ricerca IRER)

CONCLUSIONI
ll coinvolgimento di tutte le figure interessate alla gestione della salute e del benessere in Regione Lombardia, operatori, medici, farmacisti, mass media, potrebbe consentire di realizzare, anche in questo settore, quegli aspetti di eccellenza, che caratterizzano altre parti del modello sanitario lombardo e, nel contempo ,di tutelare il cittadino, mettendolo in grado di rivolgersi a queste metodiche in maniera informata, sicura, efficace, appropriata.

Tuttavia è fuor di dubbio che, affinché ciò possa realizzarsi, va risolto il nodo della definizione del profilo professionale a livello nazionale e della attribuzione delle competenze specifiche.
Poiché, malgrado i numerosi tentativi di legiferazione regionale in materia, la giurisprudenza della Corte Costituzionale ancora rigetta la legittimità della Regione nel definire profili professionali, sembrerebbe che l’unica strada possibile resti quella della iniziativa parlamentare che, pur nella difficoltà del percorso, sembra essere l’unico ad offrire la certezza di un ruolo ben definito agli operatori di queste discipline.

Questo è tanto più rilevante quanto più si pensa di esplorare le potenzialità dell’operatore di DBN di intervenire nell’ambito della prevenzione primaria nei confronti di problematiche di tipo psicosomatico. La prevenzione, infatti, consiste sempre più di una serie di programmi multidisciplinari, alla cui realizzazione possono concorrere differenti figure professionali. Per questo motivo, ma anche per le conseguenze derivanti dalla forte connotazione olistica della DBN/MT/MCA, è sempre molto facile l’intersezione di questa professione con altri profili professionali con conseguenze, anche di tipo legale, ben immaginabili.

Per questo riteniamo che l’ipotesi di una legge istitutiva della figura professionale dell’operatore di DBN/MT/MCA sia quella probabilmente più risolutiva dell’attuale carenza normativa.

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

Legge Regionale n. 19 del 6 ottobre 2006 "Interventi per la formazione degli Operatori di Discipline Bio-Naturali".
Primo firmatario Cons. Daniele Stival (Lega Nord).

Sentenza di incostituzionalità n. 300 del 10-07-2007

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
NONA LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE N. 247
Presentato alla Presidenza del Consiglio il 9 marzo 2012.

DISCIPLINE DEL BENESSERE E BIO-NATURALI
R e l a z i o n e:
La presente proposta di legge è il frutto di un lungo lavoro svolto già nella scorsa legislatura e sfociato con la legge regionale 6 ottobre 2006, n. 19
“Interenti per la formazione degli operatori di discipline bio-naturali”,
impugnata dal Governo con ricorso alla Corte costituzionale con la quale è stata sollevata la questione di legittimità costituzionale in violazione dell’articolo 117, comma 3 della Costituzione.

NONA LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE N. 247

... I motivi del ricorso riguardano la violazione del principio fondamentale in
materia di disciplina delle professioni, secondo il quale l’individuazione delle
figure professionali, i relativi profili, ordinamenti didattici e titoli abilitanti, come
l’individuazione dei relativi albi, ordini o registri è compito riservato allo Stato,
residuando alla Regione solo la disciplina degli aspetti che abbiano uno specifico
collegamento con la realtà territoriale.
Con la proposta di legge in esame, si è voluto quindi superare l’impasse
dovuta all’impugnazione del testo precedente individuando le attività denominate
discipline del benessere e bio-naturali. Va ricordato che l’Organizzazione
Mondiale della Sanità riconosce l’esistenza di disturbi non classificati dal punto
di vista medico, ma che determinano riflessi consistenti sull’equilibrio psicofisico
della persona.

..... le discipline del benessere e bio-naturali, nella loro
diversità ed eterogeneità, sono fondate su alcuni principi-guida, in particolare sui
seguenti:
1) approccio globale alla persona e alla sua condizione;
2) avere come scopo il miglioramento della qualità della vita, conseguibile
anche mediante stimolazione delle risorse vitali della persona;
3) importanza dell'educazione a stili di vita salubri e rispettosi dell'ambiente;
4) non interferenza nel rapporto tra professionisti operanti nel settore sanitario
e pazienti, astensione dal ricorso all'uso di farmaci di qualsiasi tipo e di
qualsivoglia altro strumento terapeutico, in quanto estranei alla competenza degli
operatori del benessere e bio-naturali.
Appare pertanto evidente l’importanza di una legge che disciplini questo
settore, consentendo di garantire qualità del servizio, la serietà e l’adeguatezza
dei curricula formativi degli operatori a tutela dell’utenza. ...

...
Tutto ciò in accordo con la giurisprudenza della Corte Costituzionale la quale impone al legislatore regionale precisi limiti sulla definizione e sul riconoscimento di una professione, la cui competenza è esclusiva dello Stato.
Proprio in questo contesto si inserisce la presente proposta di legge.
Si ricorda, infine che tali discipline sono già state normate dalle regioni Lombardia (legge regionale n. 2/2005) e Toscana (legge regionale n. 2/2005).

Art. 2 - Definizioni.
1. Ai fini della presente legge si intende:
a) per discipline del benessere e bio-naturali, energetiche, psicosomatiche,
artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e
la conservazione del benessere globale della persona. Le discipline del benessere e
bio-naturali, nella loro diversità, ed eterogeneità, sono fondate su alcuni principi
guida, in particolare sui seguenti:
1) approccio globale alla persona e alla sua condizione;
2) avere come scopo il miglioramento della qualità della vita, conseguibile
anche mediante la stimolazione delle risorse vitali della persona;
3) importanza dell’educazione e a stili di vita salubri e rispettosi
dell’ambiente;
4) non interferenza nel rapporto tra medici e pazienti e astensione dal
ricorso all’uso di farmaci di qualsiasi tipo, in quanto estranei alla competenza
degli operatori i n discipline del benessere e bio-naturali;
b) per operatore in discipline del benessere e bio-nautrali: la figura che, in
possesso di adeguata formazione, opera per favorire la piena e consapevole
assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di
vita, e per stimolare le risorse vitali della persona, intesa come entità globale ed
indivisibile.

Art. 4 - Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali.
1. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, è istituito
presso la Direzione Attuazione Programmazione Sanitaria, di concerto con la
struttura regionale competente in materia di formazione professionale, il Comitato regionale per le discipline del benessere e bio-naturali, di seguito denominato Comitato.
Il Comitato è organismo di consulenza della Giunta regionale.

....è composto da:
a) il dirigente responsabile della struttura regionale competente in materia di
programmazione sanitaria, o un suo delegato;
b) il dirigente responsabile della struttura regionale competente in materia di
formazione professionale, o un suo delegato;
c) tre rappresentanti nominati dagli organismi regionali delle associazioni dei
consumatori e degli utenti, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei
datori di lavoro,maggiormente rappresentative;
d) tre esperti nelle discipline del benessere e bio-naturali;
e) tre esperti designati di comune accordo dalle associazioni e scuole operanti
nel settore, maggiormente rappresentative, a livello nazionale e regionale.

4. La Giunta regionale, acquisito il parere tecnico del Comitato di cui al
comma 3, procede:
a) alla definizione, ai fini dei successivi adempimenti, dei contenuti delle discipline del benessere e bio-naturali e, per ciascuna, del relativo percorso formativo;
b) a compilare un elenco delle scuole, operanti nel settore, con sede in regione Veneto;
c) ad indicare gli indici di qualità di ciascuna disciplina;
d) alla definizione dei criteri di organizzazione dell’elenco regionale delle discipline del benessere e bionaturali, di cui all’articolo 5, e le modalità di iscrizione alle relative sezioni di cui all’articolo 5.

Art. 5 - Elenco degli operatori in discipline del benessere e bio-naturali.
1. L’elenco delle discipline del benessere e bio-naturali, istituito ai sensi dell’articolo 4, è tenuto presso la Giunta regionale e si articola nelle seguenti sezioni:
a) sezione delle scuole di formazione maggiormente rappresentative a livello nazionale e regionale per operatori nelle discipline del benessere e bio-naturali;
b) sezione degli operatori nelle discipline del benessere e bio-naturali; la sezione è suddivisa in sottosezioni relative ad ogni specializzazione.
2. Per l’iscrizione nella sezione delle scuole di cui al comma 1, lettera a), le scuole devono dimostrare di aver svolto attività documentale ed iniziative di formazione da almeno tre anni.

Art. 6 - Intese interregionali.
1. La Giunta regionale promuove, nelle sedi istituzionali opportune, la conclusione di apposite intese con altre regioni per il reciproco riconoscimento dei percorsi formativi omogenei, attinenti alle discipline del benessere e bio-naturali, previsti nei rispettivi ambiti territoriali.

Regione Emilia Romagna

Legge Regionale n. 11 del 21-2-2005 "Istituzione della figura di Operatore Professionale Naturopata del Benessere"
PdL Regionale "Discipline del benessere e Bio-Naturali" del 12-9-2005
Firmataria Cons. Daniela Guerra (Verdi)
Legge Regionale n. 62 del 12 febbraio 2008 "Esercizio di pratiche e attività bionaturali ed esercizio delle attività dei centri benessere".

Impugnata dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dal Ministero della Salute, il 17-04-2008.

emilia romagna
Bollettino n.ro 36 anno 2005 - data di pubblicazione 22.02.2005 cura di: Redazione Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e-mail:
redbur@regione.emilia-romagna.it
ISTITUZIONE DELLA FIGURA DIOPERATORE PROFESSIONALE NATUROPATA DEL BENESSERE
IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO
IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Finalità
1. La presente legge ha lo scopo di riconoscere ed istituire la figura dell'Operatore professionale naturopata del benessere (di seguito indicato come "naturopata") al fine di garantire ...
MAI APPROVATO DECRETO ATTUATIVO

LEGGE REGIONALE 19 febbraio 2008, n. 2#LR-ER-2008-2#
ESERCIZIO DI PRATICHE ED ATTIVITA' BIONATURALI ED ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DEI CENTRI BENESSERE (1)
Bollettino Ufficiale n. 24 del 19 febbraio 2008
NDICE
TITOLO I - PRATICHE ED ATTIVITÀ BIONATURALI
Art. 1 – Finalità
Art. 2 – Definizioni
Art. 3 – Formazione
Art. 4 - Comitato regionale per l'esercizio di pratiche ed attività bionaturali
Art. 5 - Elenco regionale delle pratiche bionaturali
TITOLO II - CENTRI BENESSERE

La Corte costituzionale, con sentenza n. 138 del 4 maggio 2009, pubblicata nella G.U. del 13 maggio 2009, n. 19 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale

Regione Toscana

Legge Regionale n. 50 del 28-9-2004 "Disposizioni Regionali in materia di Libere Professioni intellettuali"
Sentenza di incostituzionalità n. 405/2005 del 24-10-2005

Legge Regionale n. 2 del 3-1-2005 "Discipline del Benessere e Bio-Naturali"
Primo firmatario Cons. Fabio Roggiolani (Verdi)

Legge Regionale n. 73 del 30-12-2008 "Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali".

Decreto attuativo della Legge Toscana sulle DBN, n. 6 del 28 gennaio 2009.

CONSIGLIO REGIONALE toscana
Legge Regionale n. 2 del 3-1-2005 "Discipline del Benessere e Bio-Naturali"

REQUISITI DI QUALITA’ DELLE DISCIPLINE

1) Appartenenza esclusiva della disciplina al settore del benessere
2) Larga diffusione della disciplina tra la popolazione toscana
3) Definizione del contenuto e del percorso formativo della disciplina a seguito di concertazione e confronto tra
una pluralità di associazioni del settore (almeno due), qualora siano presenti
4) Presenza nel territorio regionale toscano di almeno una sede effettiva dell’organismo formativo accreditato
DISCIPLINE OGGETTO D’INTERVENTO
In fase di prima applicazione della L.R. 2/2005, sulla base dei soprarichiamati criteri di qualità, sono individuate le seguenti Discipline del Benessere e Bionaturali:
Craniosacrale, Naturopatia, Prano-pratica, Riflessologia, Shiatsu, Esercizi di lunga vitaTaiji, Qi Gong, Tuina, Suoni Musica e Benessere, Yoga.

Con successiva L.R. aggiunte OSTEOPATIA e FELDENKRAIS

Medicine complementari
Elenco regionale operatori in discipline bionaturali

Sono aperte le iscrizioni all'elenco regionale degli operatori delle discipline bionaturali.
L'elenco è articolato in 11 sezioni, tante quante sono le discipline regolamentate a livello regionale e cioè craniosacrale, naturopatia, prano-pratica, riflessologia, shiatsu, esercizi di lunga vita taiji – qi gong, tuina, suoni musica e benessere, yoga, osteopatia e metodo Feldenkrais.

Per essere ammessi all'elenco degli operatori in applicazione delle norme transitorie è sufficiente autocertificare adeguata formazione e dimostrare di aver svolto attività da almeno due anni; in particolare si dovrà essere in possesso dei seguenti titoli:

- attestati di frequenza e/o partecipazione rilasciati al termine di specifici corsi, nella disciplina di riferimento, di almeno 700 ore fra insegnamento teorico e pratico e svolgimento di attività per almeno 200 ore in due anni continuativi

- attestati di frequenza e/o partecipazione rilasciati al termine di specifici corsi, nella disciplina di riferimento, di almeno 500 ore fra insegnamento teorico e pratico e svolgimento di attività, nella specifica disciplina, per almeno 400 ore in due anni continuativi

- attestati di frequenza e/o partecipazione rilasciati al termine di specifici corsi, nella disciplina di riferimento, della durata di almeno 300 ore fra insegnamento teorico e pratico e svolgimento di attività, nella specifica disciplina, per almeno 600 ore in due anni continuativi.

Il termine per l'iscrizione all'Elenco regionale delle DBN - sezione operatori è fissato al 31.12.2016.
Entro e non oltre questa data pertanto possono essere iscritti all'elenco gli operatori che autocertifichino un'adeguata preparazione e dimostrino di aver svolto attività lavorativa continuativa per almeno due anni prima della data della richiesta.

Info: Rete toscana di medicina integrata
tel. 055.4385423
mail retemedicinaintegrata@regione.toscana.it

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

N. 00770/2011 REG.PROV.COLL. N. 00614/2009 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L IA N A
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
l Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 614 del 2009,propostoda:C.N.A. Confederazione Nazionale Artigianato Piccola e Media impresa Toscana, in persona del legale rappresentante p.t., Antonio Stocchi in prorio e nella qualità di presidente p.t. di C.N.A. Benessere e Sanità Toscana, Iris Incerti in proprio e nella qualità di presidente p.t.di,C.N.A. EsteticaMass a Carrara, Daniela Santoni in proprio e nella qualità di presidente p.t. di C.N.A. Estetica Firenze, rappresentati e difesi dall'avv. Luigi Bimbi, con domicilio eletto presso SegreteriaT.A.R.inFirenze,viaRicasolin.40;
contro
Regione Toscana, in persona del Presidente p.t., rappresentata e difesa dall'Enrico Baldi, presso il quale ha eletto domicilio, in Firenze,piazzadell'Unità'Italianan.1;
Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente p.t.;
per l'annullamento, previa sospensione,
- della deliberazione del Consiglioregionalen.1indata28 gennaio 2009, “legge regionale 2 gennaio 2005, n. 2 (Discipline del benessere e bio-naturali). Adempimenti ex art. 5”, ivi compresi gliallegati A e B alla medesima, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscanan.6 del 11.02.2009

...viene definito “operatore nelle discipline del benessere e bionaturali...” la persona che, in possesso di attestato di qualifica professionale della Regione Toscana, applica una o più discipline del benessere e bionaturali regolamentate dalla Regione Toscana”, nel rispetto dei criteri di qualità formativi definiti dalla normativa regionale.
Vi è inoltre stabilito che i corsi di formazione professionale devono avere una durata almeno triennale, per complessive 1200 ore di lezione.
Contro tale atto ricorrono la C.N.A. della Toscana e gli altri consorti in lite, chiedendone l’annullamento, previa sospensione, con vittoria dispese e deducendo i motivi che seguono:
1. Violazione e/o falsa applicazione della l. n. 1/1990 e della l. n.43/2006. Violazione dei principi fondamentali in materia di attività di estetista e di professioni di interesse sanitario. ...

2. Violazione dell’art. 117, 3° comma, della Costituzione.
Violazione e/o falsa applicazione del d.lgs. n. 30/2006. Violazione dei principi fondamentali in materia di professioni. Illegittimità costituzionale....

Per le considerazioni che precedono il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile per difetto di interesse.

REGIONE ABRUZZO

CONSIGLIO REGIONALE
Proposta di legge
"Discipline del Benessere e Bio-naturali
Ottobre 2005

Regione Lazio

Maggio 2006
PdL del Cons. Claudio Mancini (DS) "Discipline del Benessere e Bio-Naturali".
---…---
Proposta di legge OPERATORE PROFESSIONALE IN NaturopatIa
23 OTTOBRE 2009
Regolamentazione operatore professionale in Naturopatia

Regione Campania

PdL "Norme per le Discipline del Benessere e Bio-Naturali".
Primo firmatario Cons. Stefano Buono (Verdi).

REGIONE SICILIA

PARLAMENTO REGIONALE
XIV Legislatura
DDl Numero 597 del 6.06.07
Definizione delle discipline del benessere e bio-naturali
Firmatario: Antinoro Antonio (UDC).

 

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