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Una Legge Per Le Discipline Bio Naturali | Indice | Modifiche | Commenti | Utenti | Registrazione |
 

ART.2 ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE PILOTA PER LA DEFINIZIONE E LA INDIVIDUAZIONE DELLE DISCIPLINE BIO-NATURALI DA RICONOSCERE


Art. 2.1


È istituita, presso il Ministero della salute, la COMMISSIONE PILOTA delle DISCIPLINE BIO-NATURALI, di seguito denominata semplicemente «Commissione Pilota», la cui composizione è definita dall'articolo 2.2.


Art. 2.2


Alla Commissione Pilota parteciperanno :
1. Un rappresentante per ogni Associazione Culturale Italiana che promuove la conoscenza, la sperimentazione e l'apprendimento delle DISCIPLINE BIO-NATURALI, il cui numero di associati sia superiore a 300. Si precisa ulteriormente che sono escluse dalla partecipazione alla Commissione le Associazioni Sportive e le Polisportive.
2. Un rappresentante per ogni Centro Olistico che promuove incontri e seminari sulle DISCIPLINE BIO-NATURALI, il cui numero di associati sia superiore a 400.


Art. 2.3


Il compito della Commissione Pilota, in una prima fase, sarà quella di individuare una lista di discipline bio-naturali da riconoscere legalmente.
La Commissione avrà 2 mesi di tempo per svolgere tale compito.


Art. 2.4


Tutti i membri della Commissione Pilota parteciperanno ai lavori.
Verrà convocata una prima riunione per nominare il presidente della Commissione Pilota e definire le procedure guida.
Per limitare le spese ed essere maggiormente produttivi verrà istituito un sito web protetto con funzioni avanzate che permetteranno il lavoro online di tutti i componenti. Sarà così possibile discutere insieme in modo collaborativo tramite il computer.
Al termine dei 2 mesi verrà indetta una seconda riunione per una votazione collettiva.
La votazione avrà luogo in sessione unica ed il voto di ogni membro della Commissione Pilota avrà un valore proporzionale al numero di associati che rappresenta.


Art. 2.8


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PRESEGUI :
ART.3 DEFINIZIONE DI PROFILI E COMPETENZE DEGLI OPERATORI DELLE DISCIPLINE BIO-NATURALI AD OPERA DELLA COMMISSIONE PILOTA


 
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Art. 2.2
Alla commissione pilota parteciperanno:
1. Un rappresentante per ogni Associazione (CULTURALE?) Italiana che promuove la conoscenza, la sperimentazione e l'apprendimento delle medicine non convenzionali, il cui numero di associati sia superiore a 200. (SI POTREBBE ALZARE UN PO' IL N. DI ASSOCIATI?)
2. Un rappresentante per ogni Centro Olistico che promuove incontri e seminari sulle medicine non convenzionali, il cui numero di associati sia superiore a 300.

-- AlessandroDiNicola? (2008-11-20 23:48:10)

Caro Alessandro anche per me dovremmo alzare il numero, avevo messo 200 per scrupolo ma adesso correggo con 300 per le Associazioni e 400 per i Centri.
Emanuel

-- SpazioSacro? (2008-11-21 07:02:25)

Da una parte capisco che sia meglio avere meno associazioni più rappresentative che tante piccole... io sinceramente tendo ad essere diffidente, però capisco che non ci siano altre possibilità, dico solo speriamo bene!

-- ValerioFolloni? (2008-12-02 15:06:16)

La mente positiva e quella negativa vanno superate con una mente neutra.
Il numero di associati per rappresentare una associazione culturale o un centro non deve essere nè piccolissimo nè grandissimo.
Cerchiamo insieme una giusta misura.
Un abbraccio,
Emanuel

-- SpazioSacro? (2008-12-03 09:02:49)

Le medicine non convenzionali sono già state definite dalla comunità europea (si veda dierttiva 1999 sulle MNC) e sono riservate ai medici (si veda delibera FNOMCEO Terni 2002). Bisogna rimanere nel contesto “bionaturale”.

-- GiuliaBoschi? (2009-02-08 21:56:09)

permettetemi di essere scettica sulla possibilità di una commissione presso il ministero della salute. Sono 15 anni che affondano regolarmente tutte le proposte di legge (Gallo, Lucchese...) e non concepiscono commissioni che non siano composte da medici. A mio parere la commissione andrebbe istituita presso il ministero del lavoro; l'associazione OTTO di cui faccio parte batte soprattutto questa strada (CNEL, COLAP...) Infatti, se si ribadisce la non appartenenza ad un ambito sanitario, perché affidarsi al ministero della salute? E' il diritto all'esercizio di una libera professione (peraltro già tutelato dall'articolo 2229 cc) che va affermato...

-- GiuliaBoschi? (2009-02-08 22:04:52)

Cara Giulia grazie per il tuo intervento.
Credo tuttavia che sia venuto il momento di cambiare !


Basta con le divisioni sterili che allontano tutto e tutti !


Non è più il tempo di separazioni !


L'innovazione è nella collaborazione. Quella vera !
Lavorare insieme : “in stretta collaborazione” !!!


Ti ricordo a tal proposito quello che leggi in prima pagina :
L' Organizzazione? Mondiale della Sanità (OMS) a tal propostito scrive : «Gli operatori della salute non medici devono essere considerati una risorsa sostenibile e di valore per tutti i paesi del mondo e l’utilizzo di questi operatori nel sistema primario della cura, IN STRETTA COLLABORAZIONE con gli operatori della medicina convenzionale, contribuisce ad ottenere sistemi di salute più pratici, efficaci, e culturalmente accettabili. Beneficiare del meglio della medicina non convenzionale e di quella convenzionale e di una collaborazione efficiente e fattiva tra i due campi, è un diritto irrinunciabile del cittadino e della comunità”.


Questo è quello che penso e come tale è solo UN parere personale !
E tu che leggi vorresti aggiungere qualcosa ?

-- SpazioSacro? (2009-02-09 08:07:32)