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Una legge per le discipline bio Naturali: articolo05...
Una Legge Per Le Discipline Bio Naturali | Indice | Modifiche | Commenti | Utenti | Registrazione |
 

ART.5 CREAZIONE DI UN ELENCO COMPLETO DELLE DISCIPLINE BIO-NATURALI RICONOSCIUTE


Art. 5.1
La Commissione Permanente sulla base del lavoro svolto dalla Commissione Pilota art.2 della presente proposta di legge, procederà, entro 6 mesi dal suo insediamento, alla creazione di un elenco completo delle disclipline bio-naturali che verranno riconosciute.


Art. 5.2
Le associazioni e/o scuole di formazione per operatori delle discipline bio-naturali potranno fornire alla Commissione Pilota i presupposti teorici e laddove possibile i risultati di sperimentazioni circa l'efficacia dello specifico trattamento da esse stesse diffuso e insegnato.
Tale documentazione, se ritenuta valida, verrà inoltrata dalla Commissione Pilota alla Commissione Permanente per essere valutata.


I termini della valutazione verranno decisi dalla Commissione Permanente stessa, una volta insediata, tuttavia è bene già definire alcuni parametri essenziali :


a) il fatto imprescindibile che il trattamento proposto non debba in alcun modo modificare la gestione della persona rispetto alla normale pratica clinica medica ufficiale, nel riconoscimento dell'importanza del rapporto tra medico e paziente.
b) il fatto che il trattamento proposto sia riproducibile, da operatore ad operatore e per lo stesso operatore, da un trattamento-seduta all'altro;
c) il fatto che il trattamento proposto debba sempre e comunque richiedere un'adeguata formazione (vedere articolo 7 della proposta di legge) ;
d) il fatto che il trattamento proposto non presenti alcuna tossicità o effetti collaterali.


La Commisione Permanente aggiornerà costantemente l'elenco delle discipline bio-naturali riconosciute.


Art. 5.3
Le valutazioni compiute in corso d'opera, permetteranno alla Commissione Permanente, di arrivare nel tempo a creare un processo di validazione sempre più accurato, riconoscendo più facilmente l’attendibilità dei protocolli di sperimentazione che seguono l'evoluzione dell'approccio al metodo scientifico : in biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non possono più essere espresse con una formula matematica. Tali tesi sono avvalorate dalle nuove scoperte della fisica quantistica (il principio della non località, il principio di incertezza di Heisenberg che rompe la logica di causa ed effetto, l'obiettività marcata, la immaterialità degli oggetti solidi, l'epifenomenalismo ...); il tutto per dimostrare che la validità scientifica, intesa nel suo senso classico, cessa di esistere.


Per riconoscere la scientificità di una disciplina bio-naturale la Commissione Permanente dovrà ricercare una metodologia di studio che rispetti quanto più possibile sia il metodo sperimentale che l'oggettività delle osservazioni e delle asserzioni teoriche, ma al contempo occorre, che chi ne farà parte, si liberi della visione meccanicistica per cui l'universo umano è fatto di parti separate tra di loro, confondendo il meccanismo della malattia con la causa della malattia e per questo curandone solo i sintomi, e si muova nella stessa direzione già iniziata dalla psiconeuroimmunologia, nel tentativo di dare la giusta importanza ai fattori psichici ed emotivi come prima causa della malattia, per arrivare a comprendere l'unità di “corpomentespirito” come una sola parola, come un tutt'uno. Da questo si evince l'assoluta importanza di una nuova era di studi osservazionali come metodo elettivo per la valutazione delle DISCIPLINE BIO-NATURALI. Studi che forniranno dati per riscontri clinici e/o strumentali, completeranno le conoscenze ed integreranno le informazioni disponibili sull'efficacia delle DISCIPLINE BIO-NATURALI stesse.


Art. 5.4


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PRESEGUI :
ART.6 SISTEMA DI ACCREDITAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE SOCIETA' SCIENTIFICHE DI RIFERIMENTO PER LE MNC


 
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Commenti [Nascondi i commenti - proposte integrative ]

io sono d'accordo, direi che va bene ;-)

-- ValerioFolloni? (2008-12-03 13:54:27)

Bene. Qualcuno ha qualcosa da aggiungere ?

-- SpazioSacro? (2008-12-03 19:35:14)

MI ricollego ai commenti mandati da Umberto:
il comma 5.2 mi sembra problematico: come si fa a fornire le prove scientifiche dell'efficacia della specifica terapia, dal momento che molte delle discipline bio-naturali non vengono studiate scientificamente?

-- EmanuelaCorazziari? (2009-01-25 09:22:20)

Cara Amica, sto preparando la risposta ...
Appena posso la posto.
Grazie per il tuo intervento.

-- SpazioSacro? (2009-01-26 20:08:53)

Ciao,
continio a fare il “pelo” all'articolo 5 comma 2.
d) il fatto che la terapia proposta non presenti alcuna tossicità o effetto collaterale
mi vengono in mente, ad esempio, l'aromaterapia (nella sua originale accazione, ossia utilizzo per via interna di olii essenziali). Una ingestione di olio essenziale non controllata può avere effetti tossici, così come può scatenare una allergia. Altro esempio: una disciplina di meditazione (niente contatto con l'altro): se fatta ad una persona depressa, con problemi di grounding, potrebbe comportare crisi di panico. Si potrebbe modificare con:
d) il fatto che la terapia proposta evidenzi chiaramente eventuali tossicità o effetti collaterali

-- EmanuelaCorazziari? (2009-01-28 11:34:02)

Buongiorno sono d'accordo con Emanuela,
Fino ad ora non credo che si siano mai fatte una sperimentazione clinica in doppio cieco

-- EdoardoLogli? (2009-01-28 11:40:03)

Cara EManuela la “vera” aromoterapia è solo per uso esterno.
Per la meditazione occorre considerare la FORMAZIONE dell'operatore. L'operatore preparato sa riconoscere cosa è appropriato o meno per una persona.
Buona giornata.

-- SpazioSacro? (2009-01-28 11:42:25)

permettimi di dissentire.
Da wikipedia (per sintesi, se guardi la bibliografia è abbastanza corposa)
Applicazione a largo spettro [modifica]


In aromaterapia gli oli essenziali possono essere utilizzati con varie modalità:

Concordo con te che l'operatore preparato sa riconoscere cosa sia appropriato per un ricevente, comunque sia così come nei medicinali ci sono scritte le controindicazioni (e il medico sa, per formazione, riconoscere se il farmaco sia appropriato o no per quel paziente), non vedo perchè non indicarle anche nelle terapie bio-naturali. Anche i gemmoderivati, prodotti per antonomasia dolci, hanno delle controindicazioni (v. MG di rosmarino, da non dare in gravidanza). Visto che non si tratta di segreti, perchè non indicarli?

-- EmanuelaCorazziari? (2009-01-28 16:14:15)

per chiarezza:
sono naturopata diplomata...

-- EmanuelaCorazziari? (2009-01-28 16:15:43)

Cara Amica permettimi di dissentire ... ti invito a mia volta ad effettuare una ricerca su tutti i siti che con serietà parlano di aromaterapia. Troverai ovunque la frase : “assolutamente NON assumere MAI gli Oli essenziali per via interna a meno che non sia prescritto da un MEDICO” !
Un abbraccio di luce, Emanuel

-- SpazioSacro? (2009-01-28 18:26:49)

Buon giorno a tutti:
Credo che il parlare di medicina non convenzionale includa anche il parlare di osteopatia: l'argomento, ad oggi, si evince alquanto dibattuto, ma credo che all'interno di questo contesto non si possa fare a meno di discuterne. Ovviamente tale discussione dovrebbe mirare all'individuazione di possibili caratteristiche, le quali possano inquadrare l'osteopatia all'interno di un discorso del genere.
Francesco.

-- FrancescoBarbato? (2009-07-08 12:55:40)

Caro Francesco grazie per il commento.
Hai ragione. Se hai le competenze perchè non integri il testo anche tu? Un aiuto è sempre importante. Grazie.

-- SpazioSacro? (2009-07-08 20:13:07)

Al'interno della proposta di legge, credo sia opportuno individuare gli itinerari di studio (anni accademici, materie studiate, ore di tirocinio, eventuali esami sustenuti) i cui programmi sono di facile accesso (consultabili anche sul sito del ROI, oppure sul siti della scuola che frequento: www.aemo.it). Individuazione degli istituti accreditati, oppure aventi possibilità di accreditamento (cosa, i cui parametri, dovrebbero essere redatti dalla commissione legislatrice, credo). Individuazione della figura professionale all'interno del sistema sanitario. Ovviamente queste sono solo idee, ma se, magari, mi suggerite il modus operandi con cui potrei integrare il testo, sarò felice di dedicarmici.
Grazie

-- FrancescoBarbato? (2009-07-09 15:23:46)

Caro Francesco incontrare persone disponibili è sempre una benedizione. Grazie !
Ti vorremmo comunque ricordare che in questa fase occorre definire solo le procedure generali e non la scelta degli istituti da accreditare.
Esistono delle commissioni nella proposta di legge. Sarà loro compito.
Ti invito a rileggere attentamente tutti i punti della legge... e se trovi nei punti già esistenti delle possibili integrazioni intervieni pure, citando l'articolo preciso.
Attendo con piacere.
Un abbraccio di luce ed un sentiero di pace,
Emanuel

-- SpazioSacro? (2009-07-10 19:44:55)